Simbio e la ricerca scientifica

Cosa significa essere sostenibili? Come si valuta la sostenibilità economica, sociale e ambientale di un prodotto? Quali sono i relativi impatti ambientali e sociali?

Per rispondere a queste domande Simbio segue e promuove la ricerca scientifica di diversi soci dislocati in tutto il mondo, dalla Finlandia al Canada, avvalendosi anche del supporto scientifico di Demetra Onlus (www.demetra.net), Denva (www.denva.eu) e del Politecnico di Milano. Insieme, collaborano a pubblicazioni scientifiche ed eventi di sensibilizzazione.

Tali percorsi di ricerca si basano su diverse metodologie di valutazione degli impatti, tra le quali l’analisi del ciclo di vita (o LCA), la valutazione di servizi ecosistemici, e valutazioni degli impatti sociali (ad es. Fairforest by Openforest). Combinando le diverse metodologie si mira a una valutazione della sostenibilità a 360°, dall’ambiente alla nutrizione. I ricercatori e soci di Simbio sono uniti dal desiderio di contribuire ad aumentare la consapevolezza riguardo il legame tra le scelte personali e una societa’ piu’ sostenibile. Per questo motivo, Simbio è anche una piattaforma di disseminazione e comunicazione, in cui la ricerca scientifica diventa accessibile a tutti.

Servizi Ecositemici

Il Millennium Ecosystem Assessment[1] (MA, Valutazione del Millennio degli Ecosistemi) ha definito i servizi ecosistemici (ecosystem services) come quei“benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano“. Questi benefici forniscono all’umanità numerosi vantaggi classificati come “beni e servizi ecosistemici”.

I beni prodotti dagli ecosistemi comprendono, ad esempio, il cibo, l’acqua, i carburanti e il legname; i servizi, invece, comprendono l’approvvigionamento idrico e la purificazione dell’aria, il riciclo naturale dei rifiuti, la formazione del suolo, l’impollinazione e molti altri meccanismi regolatori naturali.

Negli ultimi 50 anni l’uomo ha cambiato gli ecosistemi con una velocità e una forza che non si erano mai osservate in periodi precedenti; le cause principali sono state la crescente necessità di cibo, acqua dolce, legname, fibre e fonti energetiche. Questo impatto sta provocando una perdita irreversibile di biodiversità in tutto il pianeta e, in particolare, è stato valutato che il 60% dei servizi ecosistemici del pianeta siano stati compromessi.

i servizi ecosistemici

È possibile distinguere tra quattro categorie di servizi ecosistemici:

  • i servizi di fornitura o approvvigionamento: forniscono i beni veri e propri, quali cibo, acqua, legname, fibre, combustibile e altre materie prime, ma anche materiali genetici e specie ornamentali;
  • i servizi di regolazione: regolano il clima, la qualità dell’aria e le acque, la formazione del suolo, l’impollinazione, l’assimilazione dei rifiuti, e mitigano i rischi naturali quali erosione, infestanti ecc.;
  • i servizi culturali: includono benefici non materiali quali l’eredità e l’identità culturale, l’arricchimento spirituale e intellettuale e i valori estetici e ricreativi;
  • i servizi di supporto: comprendono la creazione di habitat e la conservazione della biodiversità genetica.

Poiché i beni e i servizi ecosistemici sono sempre stati disponibili, fuori da ogni mercato e gratuiti, il loro valore reale non viene considerato dalla società. Dato che i servizi ecosistemici non vengono “catturati” dai mercati e non vengono quantificati in termini comparabili ai servizi economici e ai prodotti industriali, molto spesso non vengono neanche considerati nelle decisioni politiche.

PER QUESTI MOTIVI SIMBIO LAVORA PER CONSERVAZIONE E IL MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ECOSISTEMICI.

Attraverso il nostro sistema di protezione è possibile conoscere qual è la quantità di CO2 stoccata all’interno di una superficie di foresta. Il calcolo è stato effettuato in base ai seguenti riferimenti.

STOCCAGGIO DI CARBONIO NELLA REGIONE DI MADRE DE DIOS

Per la valutazione dell’immagazzinamento di carbonio e della CO2, nelle aree della regione di Madre de Dios, si è assunto di prendere come riferimento il seguente studio:

STIMA DEL CARBONIO IMMAGAZZINATO NELLA BIOMASSA DELLE FORESTA ALL’AINTERNO DELLA COMUNITÀ INDIGENA ESE´ESJA DE INFIERNO – MADRE DE DIOS, PERÚ.

In questo documento vengono descritti la metodologia e i risultati dell’inventario di carbonio realizzato nella foresta della comunità indigena di Ese´esja de Infierno, nella regione di Madre de Dios (Perù). Lo stesso studio è stato utilizzato come riferimento per il progetto REDD – Reducing emissions from deforestation and forest degradation

La valutazione si riferisce a:

  • contenuto di carbonio immagazzinato a livello aereo;
  • contenuto di carbonio immagazzinato a livello sotteraneo;
  • contenuto di carbonio immagazzinato nella biomassa;
  • contenuto di carbonio organico immagazzinato nel suolo.
Parametro Valore
Numero di aree 50
Min (tC/ha) 56,40
Max (tC/ha) 376,40
Media (tC/ha) 181,70
Media (tCO2/ha) 666,20
Deviazione Standard 74,30
CV% 40,90
Errore di campionamento (%) 11,70
  1. ^ Il Millenium Ecosystem Assessment, voluto dalle Nazioni Unite a partire dall’anno 2001 ha avuto come obiettivo quello di valutare le conseguenze nei cambiamenti degli ecosistemi, sul benessere umano e di fornire delle basi scientifiche di supporto ad azioni volte alla conservazione e sostenibilità di tali servizi ecosistemici.